Penso che il titolo sia di per sé illustrativo dell'assurdità della situazione e dello sgomento che ha suscitato. Ma andiamo con ordine.
Uno degli argomenti che recentemente sta venendo a galla sempre più spesso, nelle chiacchierate con Eureka e in quelle con gli amici, è il matrimonio. In principio fu la mia migliore amica (già sposata), poi una ex compagna di classe e mia cugina (in attesa di sposarsi). Insomma: sempre più gente della mia età sta convolando a nozze. E ci può anche stare.
Tutto questo convolare ha fatto riflettere tanto me ed Eureka se fosse il momento di compiere anche noi questo passo (in realtà Eureka è convintissima e non perde ogni occasione per punzecchiarmi al riguardo).
Io, che in fondo non ho nulla in contrario al riguardo, mi sento in difficoltà, perché prima di andare avanti mi piacerebbe che fosse solido - oltre al nostro rapporto - anche tutto ciò che potrebbe garantirci o quantomeno agevolarci un'esistenza felice assieme (e qui torniamo alle dolenti note relative al lavoro, all'insoddisfazione e alla ricerca di qualcosa di meglio).
Ma non era questo l'argomento del post. Che invece scaturiva dal fatto che, proprio in mezzo a una "mini-crisi" tra me ed Eureka dovuta alle problematiche di cui sopra, è giunta dall'altro Continente la dichiarazione/telefonata Whatsapp di CuginaSvampita (che definiremo tale - diciamo così e con beneficio del dubbio - solo per distinguerla dall'altra nubenda) che afferma di aver deciso di sposarsi tra un mese e mezzo in un posticino sperduto del Sud Italia e che, alla mia domanda in ordine al luogo della celebrazione (Comune? Chiesa?), ha riferito che "stavano ancora riflettendo".
Procediamo però con ordine, CuginaSvampita.
- "mi sposo": e fin qui tutto ok, salvo girare il coltello nella piaga della mini-crisi che frattanto si era andata ricomponendo;
- "tra un mese e mezzo": cioè a luglio? E ai parenti lo dici con un mese e mezzo di preavviso, senza dar loro il tempo di organizzarsi (anche mentalmente)? E con i concorsi? E con le ferie/vacanze da programmare? Si potrebbe quasi pensare che in realtà speri che desistano!
- "in un posticino sperduto del Sud Italia": questo punto, in tandem con il precedente, è micidiale;
- "stavamo ancora riflettendo": penso che il fatto che ci sia ancora "necessità di riflettere" sia sintomatico della paradossalità della situazione...
Seguiranno aggiornamenti, statene certi.
Paradossalmente
Er Matassa

