Mi scuso anticipatamente con chi avrà la sventura di leggere questo post, da me scritto in fretta e furia e contraddistinto - almeno a me pare, nel rileggerlo rapidamente - da un buon miscuglio di insofferenza, di stanchezza e di disillusione; spero, però, che nulla risulti volgare, offensivo o superficiale.
Il fatto, in poche parole, è questo.
Sento continuamente parlare di gente che va, viene, bighellona e fa i porci comodi dentro e fuori dalle Regioni in zona rossa, come se questa e le pertinenti restrizioni non vi fossero affatto.
Sento di conoscenti che dicono che tanto è tutto finto o comunque fatto a cazzo, che controlli non ce ne sono e che, ove anche ve ne fossero, giustificazioni se ne trovano facilmente.
A questo punto mi chiedo: ci sono anche altri come noi o siamo solo io e la mia ragazza a farci - soffrendo - tanti problemi a vederci (e, dunque, non vedendoci), visto che abitiamo in Comuni diversi in una Regione in zona non già rossa, bensì addirittura arancione?
Anche noi, dunque, dovremmo infischiarcene di ciò che il Governo, per il bene e la salute di tutti quanti, impone?
Pasqua e Pasquetta sono passate, e con loro anche i tre tamponi rapidi (tutti negativi, per fortuna) che mi son dovuto fare a distanza di giorni non appena ho saputo che un mio amico incontrato giovedì santo era risultato positivo, prima al tampone rapido e poi a quello molecolare.
Per farla molto breve, grazie a uno stratagemma, rappresentato dal piantare una tenda in giardino e pernottarci, siamo riusciti a stare insieme e, al contempo, mantenere le distanze dai familiari della mia ragazza, nella (ancora) incertezza in ordine alla mia positività al Covid-19 e comunque forti del vaccino che lei, al contrario di me, ha ricevuto.
Subito dopo, però, rieccoci in zona arancione. Con tutte le restrizioni e le contraddizioni che la contraddistinguono (ivi comprese quelle del non poter recarsi in altri comuni se non per motivi di necessità, lavoro o salute). Non capisco perché non possa andare da una persona che ho visto sino al giorno prima, per giunta con i dovuti distanziamenti e precauzioni anche nei confronti dei suoi familiari - distanziamenti e precauzioni che avrei volentieri mantenuto, se del caso, ove tali da consentire il riavvicinamento mio e della mia ragazza.
Sì, si parla tanto di ricongiungimento con il partner (ammesso, a quanto consta, anche in costanza di zona arancione). Vallo a spiegare, però, che sia tu, sia lei vivete ciascuno con le rispettive famiglie e che non avete una vostra residenza, domicilio o dimora. Voi ve la sentireste di rischiare la multa per così poco?
Così, però, purtroppo non è, e io mi chiedo se il deficiente sia effettivamente io, che sto facendo di tutto per rispettare le restrizioni alla libertà di circolazione ai tempi del Covid-19 a fronte del fatto che tutti gli altri pare che se ne infischino. O almeno questa, allo stato, è la mia percezione della cosa.
Seccatamente
Er Matassa
P.S. Devo ammettere che non è la prima volta che la mia ragazza ha idee geniali o che, quanto meno, ti svoltano la giornata. Sarà per questo che, d'ora in poi, la chiamerò Eureka (ma mi riservo qualsiasi ulteriore modifica, ad Archimede piacendo).



