Stamattina (domenica 29 agosto), come a volte mi succede, mi sono svegliato e riaddormentato più volte, ritrovandomi nelle pause in cui dormivo a fare lo stesso sogno, anzi: a continuarlo.
Stavolta, però, c'era un filo conduttore in tutti i frammenti di sogno: il fatto che io, a un certo punto del sogno stesso, mi ricordassi che sarei dovuto essere a lavoro e invece stavo facendo qualcos'altro.
Così sognavo di farmi la doccia e, uscendo dalla cabina, ho lanciato uno sguardo all'orologio a muro del bagno che segnava le 9.30 e ho pensato: "Ma oggi è lunedì 30 e riprendo a lavorare. Quindi avrei dovuto essere a lavoro per le 9. Quindi sono in ritardo di mezz'ora!".
Poi mi riaddormentavo e il sogno proseguiva.
Così sognavo di vestirmi e, indossando l'orologio da polso e avvedendomi che segnava le 10.30, ho pensato di nuovo: "Ma oggi è lunedì 30 etc. etc. (come sopra). Quindi sono in ritardo di un'ora e mezza!"
Ora, arrivato al punto del sogno in cui realizzavo di aver (più volte) beatamente bucato l'orario di lavoro, in genere mi sono svegliato ritrovandomi tutto sudato nonostante la frescura incipiente delle mattine di fine agosto e abbondantemente ansioso nonostante fosse ancora domenica e non lunedì.
Come se non bastasse, al miscuglio di ansia da ripresa e dormiveglia, a un certo punto del sogno, si sono unite constatazioni del tipo: "Ok, ora mi cambio, mi metto in giacca e cravatta e vado a lavoro. Un momento: le giacche e le cravatte sono ancora tutte a casa dei miei genitori! Non solo sono in ritardo, ma ho appena traslocato e mi sono scordato a casa vecchia una parte degli abiti da lavoro"!
Anche in questo caso, ovviamente, il trasloco non si è ancora concluso, perché è solo a partire da mercoledì che ci insedieremo ufficialmente nella casa nuova. In maniera provvidenzialmente premonitrice, il sogno mi ha ricordato che tra le cose che man mano sto portando a casa nuova mancano ancora le giacche e le cravatte (le ho appena sistemate in un angolo del salotto, pronte per la prossima tranche del trasloco).
![]() |
| Dicunt che anche Magritte sognasse a occhi aperti |
Sono proprio curioso di sapere come andrà a finire la settimana che verrà. La ripresa del lavoro, il trasloco (quasi) ultimato e l'inizio della convivenza condiscono in maniera particolarmente piccante la ripresa di quest'anno. Sebbene io adori il piccante, spero proprio di non finire ustionato!
Ardentemente
Er Matassa


