venerdì 22 maggio 2020

Wind of Change

"A colui che attende giunge ciò che attendeva, ma a chi spera capita ciò che non sperava" (A. D'Avenia)

Forse sarà questa la citazione con cui ricorderò questa fase della mia vita.
Veniamo ai fatti: in sostanza il Professore, il mio capo, dopo averne parlato con gli altri Colleghi più anziani, mi ha suggerito che è meglio che mi inizi a guardare intorno, alla ricerca di altri posti di lavoro. Devo subito precisare che lo ha fatto trattandomi "con i guanti" (e non solo in senso letterale, come sarebbe logico pensare in questi tempi...): mi ha infatti lasciato carta bianca su modi e tempi della mia dipartita, più volte sottolineando che la fine di un rapporto professionale "stabile" non si tradurrebbe assolutamente in un apprezzamento negativo dal punto di vista professionale, umano e soprattutto morale. Che, semplicemente, lui e gli altri colleghi senior di Studio avrebbero preso atto della mia impossibilità - dovuta anche al fattore ambientale - di compiere quel "salto qualitativo" che si aspettavano da me, una volta superato con successo l'esame di abilitazione. Che spera che questo salto, non arrivato in via "autonoma", possa giungere in via "eteronoma", a seguito di un cambiamento - appunto - del contesto.

Questa cosa un po' la subodoravo nell'aria e in certi comportamenti dei Colleghi, ma non ne avevo la certezza. Quando me l'hanno detto, però, per quanto possa averne avuto sentore, è stata una bella botta.

Un po' mi riconosco in quello che mi è stato detto. Ed è vero che essendo sempre stato in uno Studio piccolo, ove la logica è quella della "bottega dell'artigiano", spesso mi sono trovato a dover supplire a una serie di carenze organizzative nelle quali, qualche volta, mi sono "adagiato", alle volte magari anche trovando rimedi efficaci a tali lacune, ma perdendo di vista l'orizzonte e il senso della professione di Avvocato.

Un po' (un bel po', a dire il vero) però, mi spiace, perché questo è il posto in cui, praticamente quasi da subito dopo la laurea, ho iniziato a lavorare e in cui sono cresciuto umanamente, accademicamente e professionalmente. Ho imparato tante cose e conosciuto tante persone: alcune se ne sono già andate, altre sono arrivate da poco. Mi porto dietro un bel bagaglio di esperienze lavorative, che spero possa servirmi anche in futuro.

Saltare, spiccare il volo, dicono. Già, ma come? L'unica cosa che per ora mi è chiara è che devo cercare di trarre qualche vantaggio da questo momento. Qualcosa per me - io, che ho sempre gli altri al primo posto - e per nessun altro. Come ad esempio ritagliarmi del tempo per pensare a un'altra prossima scadenza - parliamo della metà di settembre - per la quale poco o nulla ho fatto sinora rispetto a quanto avrei potuto.

Cercherò di aggiornare questo piccolo spazio con più frequenza. Chissà, magari, ove riuscissi, anche una volta al giorno, ma non vorrei pretendere troppo da me stesso.
Speriamo di rivederci presto su queste righe. Ma non aspettatemi, mi raccomando: perché "a colui che attende..." (etc. etc.)

Er Matassa

3 commenti:

  1. Capisco, e mi dispiace molto.
    Però di sicuro ne trarrai vantaggio, fidati.
    Insomma, l'esperienza c'è e saprai sfruttarla.

    Moz-

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